Colombia: lavoratori del cotone denunciano la Monsanto 15 giugno, 2009 | Redazione A Sud

L’associazione che rappresenta gli agricoltori del cotone, Conalgodon, sostiene che la Monsanto ha venduto un seme transgenico ai coltivatori delle province di Cordoba e sucre, nel nord della Colombia, assocurando che si trattava di una specie di semente resistente a una pericolosa piaga che colpisce le piante di cotone e capace di sopportare il glifosato – principio base di quasi tutti gli erbicidi in commercio – ma, nei fatti, le cose sono andate diversamente.

La Conalgodon ha accusato la multinazionale americana di “non aver fornito informazioni veritiere sulle caratteristiche del seme transgenico, prima d’ora mai utilizzato in queste regioni, e di aver effettuato una manipolazione genetica criminale e irresponsabile sulle sementi in questione”.

Sempre secondo la Conalgodon, i coltivatori hanno comprato il seme DP 164, molto più costoso dei semi convenzionali, confidando nelle indicazioni suggerite dalla Monsanto. Questo ha provocato, sostiene l’associazione di categoria, perdite enormi anche a causa dell’uso del glifosato, che ha danneggiato pesantemente i raccolti. La Monsanto si era offerta di risarcire gli agricoltori con 640.000 dollari, distribuiti in base alle perdite subite, ponendo però condizioni inaccettabili in cambio del risarcimento.   

La multinazionale si è dichiarata disposta a “raggiungere un accordo giusto per entrambe le parti” che “sia in grado di valutare tutti i fattori che hanno causato la rovina dei raccolti”.

 

da Biodiversidadla

Traduzione di Francesca Casafina

 

 

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