A Sud al festival LectorinFabula 2015 7 settembre, 2015 | Redazione A Sud

lector2015Anche quest’anno l’Associazione A Sud organizza e coordina una serie di panel di discussione all’interno dell’edizione 2015 di Lectorinfabula,  il festival di approfondimento politico e culturale della Città di Conversano promosso e organizzato dalla Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1921)”

IL PANEL PROMOSSO DA A SUD

 

Domenica 13 settembre

ore 18.30 | San Benedetto
LOTTE AMBIENTALI E DEMOCRAZIA. LA POLITICA DOV’È?
a cura di Associazione A SUD – CDCA Roma

 

intervengono:

LUCA CASARINI – presidenza nazionale Sinistra Ecologia Libertà
MASSIMO FELICE DE ROSA – Vicepresidente della Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici della Camera dei deputati fino al luglio 2015

Modera MARICA DI PIERRI

 

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A Sud partecipa inoltre al dibattito:

 

Venerdì 11 settembre 

ore 19.00 | San Benedetto
PAROLE ALLO SPECCHIO

 

Intervengono:

MARICA DI PIERRI, GUSTAF HOFER, ALESSANDRO LEOGRANDE, LUCA RAGAZZI

Modera: MICHAEL BRAUN

 

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Oltre agli incontri pubblici, A Sud cura tre momenti di formazione diretti agli studenti delle scuole superiori coinvolte nelle giornate del Festival. I temi dei tre incontri saranno: I conflitti ambientali, cenni generali; Le lotte ambientali nel mondo; I conflitti ambientali presenti sul territorio pugliese; L’Atlante italiano dei conflitti ambientali, il progetto di mappatura partecipata dei conflitti ambientali del CDCA – Centro di ricerca sui conflitti ambientali

 

 

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IL FESTIVAL 

 

Il sito del feestival

Il format dell’edizione 2015

Clicca qui per vedere il PROGRAMMA COMPLETO del festival

Visita la pagina Facebook di Lectorinfabula

 

 

Lectorinfabula – Cos’è un festival di approfondimento culturale? Si potrebbe rispondere: è una manifestazione dedicata a un preciso tema e che prevede una pluralità di eventi concentrati in uno spazio ben definito, condensati nell’arco temporale di pochi giorni. Bene, mettiamo da parte il manuale per un attimo e vediamo invece chi frequenta i festival. Qualcuno, poco attento, potrebbe definire il pubblico di un festival culturale un radical chic in vacanza. A parte la battuta di cattivo gusto, in fondo la gran parte del pubblico, anche se non propriamente specializzata, è particolarmente attenta, mediamente acculturata: viaggia, legge giornali, libri, si tiene informata attraverso i Tg e i programmi di approfondimento. E frequenta festival.
Ma allora cosa rende veramente speciale un festival? semplicemente è un’esperienza originale e irripetibile, unica nel suo genere, in cui chi vi partecipa può godere il privilegio di sentirsi parte responsabile attrice di una collettività attivamente impegnata per il solo senso del dovere civico.
Che poi altro non significa che avere piena coscienza di essere cittadino, citoyèn, citizen, Bürger, civis, polìte.
Ditemi se questa è poca cosa!
Dunque, tornando a noi, il festival Lectorinfabula è costruito sulla centralità della parola. Meglio, si potrebbe dire, sulla magia del racconto orale. Il discorso come mezzo per veicolare messaggi, idee e riflessioni.
E se le parole non fossero affidate solo al vento, che è anche una bella e poetica metafora, o all’attenzione della memoria del pubblico, sarebbe giusto che, di tutte le parole dette, potesse rimanere qualcosa di scritto.
Lectorinfabula, parole in festival nasce così. Dalla necessità, mentre si racconta il presente, di disegnare il futuro.
Vorremmo anche coltivare la piccola ambizione di andare oltre: estendere la partecipazione e le idee che stanno alla base della progettazione del festival a tutti coloro che si sentono, o vogliono, essere partecipi. È la nostra scommessa, è la scommessa di tanti altre comunità sparse per l’Italia, per il mondo: rendere pubblica la cultura, raccontare la contemporaneità, interpretare i bisogni, le necessità, le urgenze della nostra società, scoprire i sintomi del malessere che ci attanaglia, suggerire rimedi e soluzioni, indicare strade possibili.
Così Lectorinfabula vuol essere un luogo, uno spazio, mentale e fisico nello stesso tempo, dove poter approfondire temi, discutere questioni, incontrare altre idee, stimolare riflessioni, allargare la partecipazione. Conoscere il presente per guardare negli occhi il futuro.
Diario di viaggio, di resoconti e, soprattutto, di attese e di preparativi ad un nuovo racconto.

Il tema dell’edizione 2015: “il futuro della politica” – Ovvero, da Aristotele ad Alexis Tsipras. No, non sia colto come irriverente ma il paragone ci sta tutto. E ci stanno dentro anche tutti i significati della Politica, condivisi e controversi, approvati e contestati. D’altronde non può esistere una sola definizione per spiegare cos’è la politica e cosa affidano ad essa gli uomini. Ricerca del bene comune e mezzo per la realizzazione della vita buona e virtuosa del cittadino ma, nello stesso tempo e da altre angolazioni, arte della conquista e della conservazione del potere. Da taluni è utilizzata come leva per la neutralizzazione dei conflitti tra individui e gruppi, da altri, invece, per regolare le contrapposizioni e le divergenze degli interessi, ideali e materiali. C’è chi la vede come strumento per la realizzazione della felicità e chi invece l’ha elevata a semplice rapporto ‘amico-nemico’. Insomma, la Politica è così radicata nella società civile che non se ne può fare a meno.

E se, dalla Grecia antica fino ai giorni nostri, la Politica è stata di volta in volta concepita dagli uomini in modi sempre molto diversi, non possiamo immaginare il suo destino distaccato dal nostro.
Qualunque sia il significato attribuito la Politica è stata, e sempre lo sarà, il luogo delle “scelte”. Ma oggi, dopo quasi trenta secoli dalla sua invenzione, cos’è diventata per noi la Politica? Chi fa la Politica? E soprattutto, a cosa serve?

From Aristotle to Alexis Tsipras, from the past to the present day the Politics was in turn conceived in ways always very different: as seeking the common good, as a tool of the realization of good and virtuous life of the citizen, as the art of conquest and preservation of power, as lever for the neutralization of conflicts between individuals and groups, as a place of conflict of interests regulated materials divergent ideals and rooted in civil society, or even as a relationship ‘friend-enemy’.
But today, after almost thirty centuries from its invention, what became for us the Politics? What’s the purpose of Politics? Who does the Politics? And above all, what is it the Politics?

 

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Info e Contatti:

FESTIVAL | Lectorinfabula 2014 – “Il futuro della politica”. Festival di approfondimento culturale della Città di Conversano

Via San Benedetto, 18
70014 Conversano
Telefono 080 495 9372
Sito Web http://www.lectorinfabula.eu



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