Assemblea Pubblica delle cooperative sociali Romane 3 marzo, 2012 | Redazione A Sud


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coopDi fronte ai tentativi da parte della giunta Alemanno di liquidare le cooperative del Terzo Settore e l’impegno di decine di operatori e cooperative impegnate da anni sul territorio,
Il CNCA – Coordinamento Nazionale delle Comunità di Accoglienza ha convocato una Assemblea Pubblica.

 

Sabato 3 Marzo, ore 10.00

Presso il Cinema Palazzo, Roma

 

 

COMUNICATO STAMPA A SUD

 

Epurate le cooperative scomode! Questo il metodo della giunta Alemanno a Roma

 

L’agenzia capitolina per le Tossicodipendenze estromette dalla gestione dei servizi comunali le organizzazioni del Terzo Settore.

 

A Sud denuncia i tentativi di liquidare le cooperative del Terzo Settore e l’impegno di decine di operatori e cooperative impegnate da anni sul territorio. Prima vengono ridotti i fondi e gli interventi per le politiche sociali e poi vengono epurati i soggetti scomodi e non allineati con la giunta Alemanno. Atti di pura intimidazione a vantaggio dei soliti amici degli amici che con la loro mediocrità e cinismo riducono la democrazia ad un esercizio di potere insopportabile contro la maggior parte dei cittadini e delle cittadine.
Da queste epurazione traggono vantaggio strutture e associazioni tenute a battesimo proprio da Alemanno ai tempi in cui era responsabile del settore nel suo partito.

 

Sabato 3 marzo il CNCA – coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza, ha convocato per le ore 10 un’assemblea al cinema Palazzo, a Roma, per mettere in campo le iniziative necessarie per impedire l’ennesimo scempio da parte della giunta Alemanno che con le sue scelte svilisce la dignità di chi per anni ha svolto bene un servizio utile per tutta la comunità.

 

A Sud esprime piena solidarietà alle cooperative coinvolte ed a quanti in queste ore rischiano di perdere il proprio posto di lavoro.  A Sud invita le realtà dell’associazionismo, i comitati per i beni comuni, i movimenti ed i singoli cittadini a mobilitarsi per impedire che vincano arroganza e inciviltà.

 

Alleghiamo il comunicato del CNCA ed il link all’articolo pubblicato oggi da Paese Sera

 

http://www.paesesera.it/Politica/Bufera-sui-bandi-per-le-tossicodipendenze-Social-Pride-Epurate-cooperative-scomode

 

http://www.cnca.it/

 

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COMUNICATO STAMPA CNCA

 

Don Zappolini: “Sbagliato e sospetto
l’operato dell’Agenzia capitolina per le Tossicodipendenze” 
Con i nuovi bandi, estromesse dalla gestione dei servizi comunali tante organizzazioni 
di terzo settore protagoniste da decenni nel settore droghe

 

Roma, 25 febbraio 2012

 

Il Coordinamento Nazionale Comunità di Accoglienza (CNCA) esprime il proprio sconcerto per l’esito dei bandi pubblici relativi all’affidamento dei servizi per le tossicodipendenze a Roma. “Viene il forte sospetto”, chiarisce don Armando Zappolini, presidente del CNCA, “che l’Agenzia capitolina per le Tossicodipendenze (ACT) – la struttura che dovrebbe sovrintendere alla politica sulle droghe per conto del Comune di Roma – abbia voluto punire tutte quelle organizzazioni di terzo settore che hanno contrastato in questi anni, del tutto legittimamente, i suoi indirizzi: nessuna di esse, seppure protagoniste a Roma da qualche decennio degli interventi in materia di tossicodipendenza, ha ottenuto in affidamento servizi. Vedi il caso della cooperativa sociale Il Cammino, che gestiva da 25 anni la comunità residenziale di Città della Pieve.”

 

“Ma questo è solo l’ultimo episodio di una serie continua di errori”, afferma don Zappolini. “L’ACT e l’Assessorato alle Politiche Educative non hanno mai promosso una reale concertazione con le organizzazioni del terzo settore, hanno fortemente ridotto le politiche di riduzione del danno in favore di interventi di prevenzione a volte generici e hanno marginalizzato le altre strutture pubbliche competenti, i Municipi e i SerT.”

 

“Per queste ragioni”, conclude il presidente del CNCA, “sarò presente anch’io all’assemblea pubblica che si terrà il 3 marzo presso il Cinema Palazzo a Roma. Siamo solidali con le organizzazioni ingiustamente colpite dalla miopia dell’Amministrazione comunale e vogliamo condividere con loro una strategia comune di risposta. Tanto più che sono a rischio oltre 50 posti di lavoro e la competenza che questi operatori hanno accumulato in anni di attività.”

 

 

 



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