Vicino/lontano Premio Terzani 8 maggio, 2017 | Redazione A Sud


Dettaglio eventi


Emigrare 2Vicino/lontano Premio Terzani XIII Edizione

Udine 11-14 Maggio

 

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Domenica 14 maggio parteciperemo a due iniziative sul tema delle migrazioni ambientali nell’ambito del festival Vicino/lontano Premio Terzani che si terrà a Udine dall’11 al 14 maggio.

 

La mattina ore 10.00 presenteremo la nostra pubblicazione “Crisi ambientale e migrazioni forzate. L'”ondata” silenziosa oltre la fortezza Europa“, il pomeriggio parteciperemo invece al dibattito “Emigrare: un diritto o una colpa?“.

 

IL PREMIO TERZANI

 

Il Premio letterario internazionale Tiziano Terzani è stato istituito nel 2004 dall’associazione culturale vicino/lontano, d’intesa e in collaborazione con la moglie, Angela Staude Terzani, e i figli Saskia e Folco del giornalista e scrittore fiorentino.
In occasione del primo incontro della Giuria, il 5 dicembre 2004 a Udine, lo scrittore e reporter di guerra polacco Ryszard Kapuściński, ora scomparso, espresse con efficacia il senso di un premio dedicato alla figura di Terzani all’interno del progetto vicino/lontano: «Il ricordo di Tiziano Terzani – disse Kapuściński – mi è molto caro. Il nostro mondo, che dicono globalizzato, è invece fatto di molte province, di tante culture diverse. Tiziano Terzani con il suo lavoro di giornalista ha saputo davvero creare quel ponte tra le diversità e le differenze che poi dà modo anche agli altri di capire il mondo, un mondo che cambia velocemente e drammaticamente. Tiziano Terzani lo ha potuto fare perché sapeva guardare, i suoi occhi sapevano guardare nel modo giusto. E per questo Tiziano Terzani è stato un vero, importante testimone del nostro tempo. In tanti scrivono. Oggi siamo sommersi da un diluvio di parole, ma poco di quello che viene scritto rimarrà».

 

La giuria del Premio è presieduta, fin dalla prima edizione, da Angela Terzani, garante – con l’associazione vicino/lontano – dell’indipendenza del riconoscimento. Il Premio Terzani viene consegnato ogni anno a Udine nel corso del Festival vicino/lontano. Fanno oggi parte della Giuria del Premio: Giulio Anselmi, Enza Campino, Toni Capuozzo, Andrea Filippi, Milena Gabanelli, Alen Loreti, Ettore Mo, Carla Nicolini, Paolo Pecile, Valerio Pellizzari, Peter Popham, Marino Sinibaldi

 

EDIZIONE 2017

 

Calendario

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Ufficio stampa e rassegna stampa

 

LE INIZIATIVE IN COLLABORAZIONE CON A SUD

 

Crisi ambientali e migrazioni forzate: presentazione

Oratorio del Cristo h. 10:00

 

modera: Mathieu Scialino

 

intervengono:

 

Salvatore Altiero

Maria Marano

Roberto Trevini Bellini

 

Migrazioni e ambiente sono da sempre interdipendenti. I cambiamenti climatici e l’impatto diretto dell’attività dell’uomo sull’ambiente
determinano la rapida perdita di habitat o la sottrazione di risorse essenziali alla vita, costringendo milioni di individui a spostarsi per
cercare spazi di sopravvivenza.

Le migrazioni ambientali e climatiche sono una delle sfide più taciute ma più drammatiche del nostro tempo: non tanto per la propensione
dei popoli a spostarsi come strategia di adattamento rispetto ad habitat ostili, ma perché questo fenomeno riguarda oggi l’intero pianeta e subisce accelerazioni spaventose in un’epoca in cui l’umanità sta diventando una specie a rischio di autodistruzione, piuttosto che di estinzione, a causa del modello di sviluppo socio-economico prevalente.

Secondo le stime delle Nazioni Unite 50 milioni di persone entro il 2020 saranno costrette a lasciare le proprie case e la propria terra a causa della desertificazione dovuta all’attività umana e al cambiamento del clima. È pura utopia pensare che esista un’alternativa che garantisca la nostra sopravvivenza, evitando il collasso del pianeta?

 

***

 

Emigrare: un diritto o una colpa?

Chiesa di San Francesco h. 16:00

 

confronto con:

 

Salvatore Altiero

Loris De Filippi

Cécile Kyenge

Francesca Mannocchi

Gianfranco Schiavone

 

interviene:

 

Alejandro Solalinde

 

modera:

 

Annalisa Camilli

 

immagini:

 

Luigi ottani

 

in collaborazione con: Medici Senza Frontiere, Voci Fuoricampo, Coalizione Clima Udine

 

Due anni fa, con l’arrivo di un milione di profughi in Europa, sembrava che le politiche europee dell’immigrazione potessero aprirsi alla solidarietà e all’accoglienza, grazie alla spinta di migliaia di iniziative promosse dai cittadini europei, da Lesbo a Berlino. Tutti ricordano
l’annuncio della cancelliera tedesca Angela Merkel nell’agosto del 2015 pronta ad accogliere i richiedenti asilo siriani e a sospendere il regolamento di Dublino. Quella spinta si è però rapidamente esaurita, sotto i colpi della retorica contro gli immigrati sempre più diffusa nei
discorsi politici e nelle campagne elettorali in tutto il vecchio continente.

A due anni di distanza, l’Europa è sempre più rinchiusa in una fortezza: dal ripristino dei controlli alle frontiere, alla costruzione di muri e
recinzioni, dagli accordi di rimpatrio con i paesi d’origine all’estensione della rete dei Centri di espulsione, fino alla criminalizzazione delle
organizzazioni umanitarie e dei volontari che aiutano i migranti e i richiedenti asilo. Sull’altra sponda dell’Oceano, anche i messicani ora
devono fare i conti con la politica antimmigrazione di Trump, dopo aver subito ogni sorta di violenza da parte dei narcos lungo il percorso.

 

 

 

 

 

 



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