Pascua Lama: stop ai lavori 7 ottobre, 2013 | Redazione A Sud

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La Corte Suprema del Cile ha ratificato giorni fa la sentenza di un tribunale inferiore che bloccava il mega progetto per la costruzione della miniera di Pascua Lama da parte della compagnia mineraria canadese Barrick Gold, miniera ubicata sulla dorsale andina tra Cile e Argentina che prevede tra l’altro lo “spostamento” di due ghiacciai. Secondo il dettame della sentenza, il progetto dovrà rimanere fermo fino a quando la compagnia non si adeguerà alle norme ambientali vigenti.

 

Alleghiamo di seguito il pronunciamento diffuso dalle comunità locali e dalle organizzazioni sociali e ecologiste cilene.

 

 

 

 

DICHIARAZIONE PUBBLICA

 

Di fronte alla ratifica del blocco di Pascua Lama, determinata dalla Terza Sezione della Corte Suprema, le comunità e organizzazioni che sottoscrivono questo documento dichiarano quanto segue:

 

1. La lotta a favore dell’acqua e della vita nella Valle del Huasco sta continuando a fare passi significativi per frenare la follia della realizzazione di una megaminiera in un ecosistema glaciale; ora è il Tribunale Supremo cileno che ha riconosciuto il procedimento dell’impresa Barrik come illegale e arbitrario, concordemente con quello che abbiamo sempre denunciato da quando si è approvato il progetto di Pascua Lama.

 

2. La risoluzione è chiara nel segnalare che questo progetto rappresenta una reale minaccia alla vita, alla salute e all’ambiente e che sebbene non si sia potuto decidere per la revoca della licenza ambientale, non essendo questo oggetto del giudizio, la sentenza non impedisce di adire le Autorità o il Tribunale Ambientale competente, al fine di ottenere questo ulteriore provvedimento. Tale obiettivo è alla base delle motivazioni di tutte le azioni che da luglio di quest’anno abbiamopresentato dinanzi ai tribunali e che speriamo siano decise quanto prima.

 

3. Circa un mese fa si è costituita nella nostra Valle la Commissione Ambiente della Camera dei Deputati, che ha ascoltato decine di testimonianze raccontare la devastazione che il progetto ha generato e accusare il potere legislativo delle numerose irregolarità commesse a Pascua Lama. Ora è il turno del potere giudiziario, che ha riconosciuto la validità delle nostre richieste ma la domanda che ci poniamo è: quando il potere esecutivo dirà basta alla lenta morte alla quale ci stanno condannando con un’estrazione selvaggia che beneficia solo multinazionali senza scrupoli come la canadese Barrik Gold.

 

4. I mega progetti di estrazione mineraria a cielo aperto in ecosistemi glaciali sono un crimine che deve essere sanzionato in tempo, altrimenti il danno sarà irrimediabile, non abbiamo bisogno di ulteriori prove, per questo chiediamo nuovamente la REVOCA DELLA LICENZA AMBIENTALE e la CHIUSURA IMMEDIATA del progetto Pascua Lama.

 

5. Sappiamo che la strada per una reale protezione dei nostri ghiacciai e delle nostre acque è lunga, e non ci fermeremo finché non raggiungeremo quest’obbiettivo. Non per questo però rinunciamo a celebrare ogni nuovo passo avanti pieni di speranza, giacché dimostrano che la convinzione, l’organizzazione comunitaria, la fiducia nelle nostre intuizioni e capacità, possono vincere la cultura della morte che vogliono imporci.

 

Firmano:

– Assemblea per l’Acqua del Guasco Alto

– Comitato Ecologico e Culturale Speranza di Vita

– Uniti per l’Acqua

– Comunità Diaguita Los Tambos

– Comunità Diaguita Patay Co

– Presidente del Consiglio di Area INDAP della Provincia di Huasco

– Chiesa Presbiteriana, Comitato Acqua e Vita, Chiguinto

– Consiglio della Valle del Huasco

– Pajareteros Alto del Carmen

– Integrità Pastorale del Creato, Alto del Carmen

– Centro Culturale Creando Valle

– OLCA

– Programma Radio Semi d’Acqua

 

(Traduzione di Simona Cannonito)

 

 

 

 

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