Patagonia: oltre 3 milioni di ettari di terra in mano a imprese straniere 16 luglio, 2009 | Redazione A Sud

Argentina – Il sindacalista Cesar Sagredo, membro della Centrale dei Lavoratori Argentini del Neuquén (CTA), in Patagonia, ha denunciato nei giorni scorsi che ormai “più di 3 milioni e mezzo di ettari di terra sono in mano a stranieri”. Il sindacalista ha dichiarato, in un’intervista rilasciata all’emittente radiofonica Gente de Radio di Bariloche che, a livello nazionale, “quasi 34 milioni di ettari di terra” sono di proprietà di imprese o privati stranieri. Parliamo dell’equivalente, in termini di estensione territoriale, di due province argentine. 

Questa svendita a capitali esteri della terra, secondo Sagredo, implica una grave “perdita di sovranità”. I grandi compratori di terra, ha spiegato, fanno pressione sui proprietari per convincerli a vendere i loro appezzamenti a prezzi convenienti per gli acquirenti. Il leader sindacale ha, inoltre, segnalato come questo meccanismo fraudolento sia la causa principale del mancato accesso all’acqua da parte degli abitanti delle zone colpite. Questi gruppi economici vogliono accaparrarsi “acqua, terra e risorse naturali” della Patagonia, ha concluso Sagredo. Molte le comunità e le organizzazioni sociali che in Argentina si battono per la distribuzione delle terre alle comunità rurali ed indigene.

Tra i casi denunciati, quello dell’italiana Benetton, che possiede nella patagonia argentina immensi latifondi. Per appronfondire il caso specifico si veda la scheda di conflitto Benetton VS Mapuche

 

Fonte: Pulsar Noticias

Per ascoltare l’intervento di Cesar Sagredosu Gente de Radio: www.fmgentederadio.blogspot.com

 

Traduzione di  Francesca Casafina

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