Rifiuti, colpo di scena. 20.000 tonnellate a Cupinoro 2 ottobre, 2013 | Redazione A Sud

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[Di Ylenia Sina su Roma Today] Colpo di scena sull’emergenza rifiuti romana. La discarica che ospiterà i rifiuti della Capitale potrebbe non essere Falcognana ma quella di Cupinoro a Bracciano in Via Settevene Palo al km 6.500,00. Il 9 settembre scorso infatti la Bracciano Ambiente spa, società che gestisce l’invaso, ha indetto un’asta pubblica per mettere in vendita “a terzi operatori economici” lo spazio per 20 mila tonnellate di rifiuti per il periodo che va dal 16 settembre 2013 al 31 dicembre 2013, eventualmente rinnovabile di mesi 3 secondo le volumetrie disponibili.

 

La conferma arriva da un documento del Ministero dell’Ambiente firmato dal commissario Goffredo Sottile diffuso in queste ore proprio dai comitati cittadini di Bracciano, un decreto in cui si dispone “in via immediata e urgente” di utilizzare proprio tale discarica per smaltire una “volumetria massima di 20 mila tonnellate” del codice cer 191212, ovvero il rifiuto trattato dagli impianti di Tmb. Proprio quello di cui necessita Roma. Il costo è di 60 euro per un totale di un milione e duecento mila euro.

 

20 mila tonnellate. Nei circa 90 giorni che ci separano dalla fine dell’anno, poco più di 200 tonnellate al giorno. Un po’ meno dei 12 camion previsti per Falcognana per un totale di 300 tonnellate. Questa situazione, calcoli alla mano, ci porta a pensare che manchi ancora una soluzione per i rifiuti prodotti dagli impianti di Trattamento meccanico biologico del Colari di Cerroni a Malagrotta, che dovrebbero attestarsi sui 6-700 tonnellate al giorno. Da oggi, dentro a Malagrotta, non entra più nulla e l’avvocato ha già dichiarato che sta cercando altre soluzioni. Attorno a Roma, da Roncigliano a Guidonia, discariche gestite da società del gruppo Cerroni non ne mancano. Ma questa è un’altra partita.

 

Come si apprende dal sito della stessa Bracciano Ambiente spa, proprio oggi l’asta pubblica in questione è stata revocata “con effetto immediato” dal direttore generale “preso atto della disposizione prot. n. 728/2013/UC.C.R.U. Del 30 settembre 2013 emanata dal Commissario per il superamento della situazione di grave criticità nella gestione dei rifiuti urbani nel territorio della Provincia di Roma Goffredo Sottile”.

 

 

L’affermazione trova conferma politica, seppur indirettamente, dalle dichiarazioni dell’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Estella Marino che questa mattina ai microfoni di Radio Città Futura ha dichiarato: “Ad oggi non so se utilizzeremo la discarica di Falcognana perché probabilmente siamo riusciti a mettere in piedi strade diverse”. La notizia non è nuova. Già diversi mesi fa, quando sindaco era Gianni Alemanno e assessore in Campidoglio Marco Visconti, era emersa la possibilità di portare i rifiuti di Roma, Ciampino, Fiumicino e dello Stato del Vaticano a Cupinoro, che attualmente riceve il pattume di comuni come Ladispoli, Cerveteri e Santa Marinella.

 

Protesta il Movimento Cinque Stelle della Regione Lazio: “Abbiamo fatto un consiglio straordinario sui rifiuti dove nessuno ha pronunciato “Cupinoro”, abbiamo avuto un’audizione con il commissario Sottile che ha ribadito che Falcognana era l’unica scelta possibile e si è parlato di tutto meno che di Bracciano” protestano dal gruppo. Rincara la dose Devid Porrello, membro della Commissione Ambiente: “Chiediamo a Zingaretti e alla sua giunta perché hanno omesso di spiegarci, nelle quasi tredici ore che è durata l’ultima seduta del consiglio, che c’era un’ordinanza pronta ed un sito alternativo già stabilito, con tanto di avviso sulla Gazzetta Ufficiale” spiega Porrello che comunica di voler depositare un’interrogazione urgente sul tema.

 

Per giovedì alle 16 presso la sala dell’archivio storico comunale in piazza Mazzini 5 l’amministrazione pubblica di Bracciano ha indetto una conferenza stampa riguardante la discarica di Cupinoro. I rifiuti potrebbero arrivare già dai prossimi giorni.

 

 

 

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