TAV, scontri tra attivisti e polizia al cantiere del Terzo Valico 28 aprile, 2014 | Redazione A Sud

[RaiNews]

La manifestazione, partita da Arquata Scrivia contro il Terzo Valico, è stata indetta dai No Tav. Qui entro l’estate si inizierà a lavorare al tunnel. Le tensioni a Radimero Arquata Scrivia (Al)
 
Tensione e scontri nella giornata del 5 aprile 2014  fra No Tav e polizia in assetto antisommossa presso il cantiere del Terzo Valico ferroviario dove entro l’estate si inizierà a lavorare al tunnel nei pressi di Arquata Scrivia, in provincia di Alessandria. Lacrimogeni, recinzioni divelte e tafferugli con le forze dell’ordine. Ci sono stati anche alcuni feriti, ma non gravi. Colpito di striscio anche il senatore M5S Scibona. Le tensioni si sono verificate nella localita di Radimero, nell’Alessandrino. Ieri era stata indetta dai No Tav una manifestazione partita da Arquata contro il Terzo Valico. E per domenica prossima è annunciata una nuova manifestazione, questa volta nella vicina Pozzolo Formigara, dove è stato allestito un altro cantiere del Terzo Valico. Sul sito ‘notav.info‘ è stato pubblicato un video degli scontri.

 

A poche settimane dall’arrivo della talpa che dovrà iniziare lo scavo della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Genova-Milano, la protesta contro l’opera ha portato circa duemila persone a sfilare in corteo fino a località Radimero. Al grido di ‘riprendiamoci la nostra terra’, i manifestanti, numerosi dei quali provenienti anche dalla vicina Liguria, hanno ribadito il proprio no nei confronti della ferrovia. “Un’opera inutile e dannosa – commenta un No Tav mentre cammina per le vie di Arquata – mentre il trasporto locale cade a pezzi“. “Spendono più di 6 miliardi per 52 chilometri di ferrovia – aggiunge un altro – ed è assurdo: queste opere non hanno nessun significato, se non quello di rovinare l’ambiente in cui viviamo e spillare soldi dalle nostre tasche”.

 

A impedire ai manifestanti di entrare nell’area del cantiere un nutrito dispositivo di sicurezza con una breve carica di alleggerimento. Nel parapiglia, un attivista No Tav – No Terzo Valico di 68 anni è rimasto ferito. L’uomo, esponente del locale comitato No Tav, “è stato colpito alla testa da una manganellata e ha perso sangue”, denunciano i promotori della manifestazione. Altre cinque persone hanno riportato delle contusioni. “Le forze dell’ordine – spiegano gli organizzatori – ci hanno impedito di andare avanti, nonostante avessimo intenzioni pacifiche, tanto che stavamo procedendo con le mani alzate. Hanno lanciato dei lacrimogeni. Hanno usato i manganelli. Ma siamo ancora qui. Questa e’ una delle strade in cui siamo nati e cresciuti e abbiamo giocato. Non hanno il diritto di fermarci”.

 

Colpito da una manganellata senatore M5S
Buttato a terra e colpito da una manganellata, ma soltanto di striscio, anche il senatore del Movimento 5 Stelle Marco Scibona, No Tav della Valle di Susa. “Ero tra le forze dell’ordine e i cittadini in un punto critico, proprio per controllare la situazione – racconto -. A un certo punto è partita la carica della polizia, sono caduto a terra e un operatore in tenuta anti sommossa mi ha tirato una manganellata, che per fortuna mi ha preso solo di striscio”. I manifestanti si sono spostati in un campo limitrofo al cantiere, controllati a distanza dalle forze dell’ordine. La loro protesta pacifica proseguirà fino a tarda notte, tra musica e braciole. In cielo sono stati lanciati palloncini bianchi con la scritta “sempre No Tav”.

 

 

Vedi il canale Alessandria InMovimento

Visita il sito notav.info

 

Tags:



Back to Top ↑