Terza rielezione di Uribe: il Senato colombiano discute il referendum 19 maggio, 2009 | Redazione A Sud

uribeLe forze politiche contrarie all’approvazione del progetto di legge come il Polo Democratico Alternativo – PDA hanno sottolineato, nel corso del dibattito parlamentare, la natura chiaramente anticostituzionale del disegno di legge, dichiarando di  confidare nel parere contrario della Corte Costituzionale. Nel caso il progetto dovesse passare l’esame al Senato e ottenere il via libera da parte dei giudici della Corte Costituzionale, i deputati dell’opposizione hanno annunciato che promuoveranno una massiccia campagna per invitare i cittadini colombiani all’astensione (secondo quanto prevede la legge colombiana il referendum, per essere ritenuto valido, ha bisogno di almeno il 25% degli aventi diritto al voto).

Il presidente colombiano non è, tuttavia, nuovo a questo tipo di manovre elettorali. Già nel 2004 (dopo essere divenuto primo mandatario, per la prima volta, nell’agosto 2002) si fece promotore di una riforma costituzionale che gli permise, una volta approvata, di essere eletto una seconda volta nel 2006. Il governo di Uribe, da poco rientrato da una visita ufficiale in Italia, è accusato di connivnze con il paramilitarismo, gravissime violazioni dei diritti umani, soprattutto ai danni delle popolazioni indigene e rurali colombiane, nel quadro del conflitto armato che, ormai da decenni, insanguina la Colombia.

I numerosi casi di  falsos positivos (esecuzioni extragiudiziali) da parte di esercito e paramilitari, i presunti finanziamenti da parte di questi per la campagna presidenziale di Uribe, i numerosi deputati “uribisti” indagati per rapporti illeciti con i paramilitari e concorso in traffico di armi,  la criminalizzazione dei movimenti sociali e la repressione di ogni forma di dissenso o protesta sociale (la Colombia registra un tasso altissimo di omicidi di sindacalisti, attivisti, leader sociali indigeni). Tutto questo nel quadro della cosiddetta politica di “sicurezza nazionale”, responsabile di una recrudescenza del conflitto armato.

Se il nuovo progetto di legge per la convocazione del referendum, adesso in discussione al Senato, dovesse venire approvato definitivamente,Uribe potrà ripresentarsi alle elezioni presidenziali del 2010 e, nel caso risultasse vincitore, rimanere al potere fino al 2014.

Francesca Casafina

Fonti: Pulsar Noticias –  Semana.com

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